
Samuele Pellecchia, dopo gli studi in Filosofia, nel 1999 inizia a lavorare come fotografo documentarista e nel 2004 fonda l’agenzia fotografica Prospekt. Negli ultimi anni, ha lavorato in Kosovo, Macedonia, Algeria, Cuba, Palestina, Est Europa, Afganistan, Sri Lanka, Sud America, Lao PDR, Brazile, Haiti ed Egitto. Nel 2006, è stato tra gli autori del progetto “Spa Acqua, diritto publico o bene privato?”, in collaborazione con Amnesty International e sotto il patrocinio dell’ONU.
Nel 2007 è stato tra i fotografi selezionati per il progetto “Let the Children Play” della Fondazione Laureus Sport for Good Foundation. Nel 2010 viene selezionato all’IDFA di Amsterdam, da France 24-RFI Web Documentary Award a Visa pour l’Image 2009 e al Festival Des Quatres Ecrans di Pargi, con il lavoro multimediale “The iron curtain diaries”. Nel 2011 il suo progetto “Close To Me” è selezionato alla Nuit de l’Année del Festival Rencontres d’Arles.
Nel 2006 e nel 2009 ha vinto il premio Enzo Baldoni. Collabora stabilmente con il New York Times, l’International Herald Tribune e Russian Reporter; e i suoi lavori sono stati pubblicati, tra gli altri, su Newsweek, D Repubblica delle Donne, l’Espresso, GQ, Vanity Fair, Private.




























